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Le donne hanno avuto un Rinascimento? 

Nasce da questo interrogativo la nuova mostra del Museo petrarchesco piccolomineo, in programma dal 21 ottobre al 21 aprile 2018.  

Il museo ha nel suo patrimonio - donato da Domenico Rossetti (Trieste, 1774-1842) - sia le opere fondamentali di Francesco Petrarca e di Enea Silvio Piccolomini, sia le pubblicazioni della stagione dell'Umanesimo e del Rinascimento, una raccolta che consente di declinare la cultura del secolo XVI, quando una nuova concezione del genere femminile si fa strada nelle corti signorili e, in alcuni casi, negli ordine religiosi. 

Si afferma la moda dei discorsi sull'eccellenza del sesso femminile,vengono pubblicate numerose raccolte poetiche, alcune delle quali presentate come "templi" in onore di donne da venerare come "dee del cielo". Non a caso nel Cinquecento assistiamo a un'inedita fioritura di scrittrici ed artiste in Italia. L'esposizione illustra la parabola della donna, che nel corso del secolo viene elogiata come "dea del cielo", mentre a fine secolo verrà posto l'accento sulla sua condizione di "figlia di Eva". Infatti tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento, l'atmosfera cambia. Dopo il Concilio di Trento, conclusosi nel 1563, mentre impallidisce il modello delle corti signorili, in letteratura l'atteggiamento misogino diventa più frequente. 

La mostra delinea il contesto artistico e culturale, testimoniato da edizioni riccamente illustrate dell'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso e del Rosario di Alberto da Castello. Il patrimonio culturale regionale è testimoniato dalla raccolta di poesie Helice, curata dal nobile Cornelio Frangipane (Tarcento 1508-1588) in onore dell'amata Orsa Hofer, sorella del signore di Duino. Sono proposti poi preziosi esempi di pittura al femminile conservati a Udine, come il Ritratto di Gentildonna di Lavinia Fontana Zappi (Bologna, 1552 - Roma 1614) prestato dalla Galleria d'Arte antica dei Civici Musei, e a Gorizia, come il Ritratto di monaca (copia da Sofonisba Anguissola) attribuito ad Emilia di Spilimbergo, dell'Istituto delle Orsoline. Spicca tra le stampe il ritratto della poetessa Flora Zuzzeri da Ragusa di Dalmazia, donna celebre all'epoca per la sua bellezza, che ispirò un importante scritto sull'eccellenza femminile e fu esaltata nei versi di Torquato Tasso. 

Curatore scientifico della mostra è Maiko Favaro, cui è affidata anche la realizzazione del catalogo. La collaborazione dello studioso si inserisce nel progetto con cui ha vinto la borsa 'Marie SkÅ‚odowska-Curie' della Commissione Europea, strutturato in un soggiorno di ricerca presso la «Freie Universität» di Berlino e in un periodo di tirocinio effettuto presso il Museo Petrarchesco Piccolomineo di Trieste.
 

 

Rinascimento al femminile. Laura e le sue eredi
conferenze
Da mercoledì 17 gennaio a venerdì 16 marzo 2018 la cultura femminile a tutto tondo è protagonista di cinque incontri organizzati dal Museo petrarchesco piccolomineo presso la Sala Bazlen in via Rossini 4, ad illustrazione della mostra Dea del cielo o figlia di Eva? La donna nella cultura italiana tra Rinascimento e Controriforma, allestita in via Madonna del mare 13 e visitabile fino al 21 aprile. Il sottotitolo del ciclo "Laura e le sue eredi" annuncia la focalizzazione sulla vita artistica e intellettuale delle donne del Cinquecento, a cominciare dalla dama ccelebrata nel "Canzoniere" da Francesco Petrarca. 

Si inizia mercoledì 17 alle 17 con Giacomo Comiati e Lorenzo Sacchini, due italianisti, che partecipano al progetto "Commenti del Petrarca nell'Italia del Rinascimento (1350-1650)" diretto dal professor Simon Gilson. I due ricercatori, giovani ma già accreditati studiosi nel Regno Unito, svolgeranno un discorso a due voci dal titolo Interpretare Laura e Petrarca. Voci femminili nel Canzoniere e nei suoi commenti rinascimentali.

Seguirà il 24 gennaio Maiko Favaro, curatore della mostra "Dea del cielo o figlia di Eva?", attualmente Assistant Docteur in letteratura italiana presso l'Università di Friburgo, il quale terrà la sua conversazione su "Uomini che scrivono di donne nel Rinascimento".

Il 7 febbraio ascolteremo un concerto composto da "Frottole e Recercari," insieme a componimenti della musicista Leonora Orsini, interpretati da Duo Aquilegia, costituito da Federico Rossignoli al liuto e dalla soprano Teodora Tommasi.

Il 28 febbraio la storica dell'arte Francesca Nodari, esperta di grafica e pittura di ambito veneto dal Cinquecento, esporrà con l'ausilio di immagini una conversazione su Sofonisba Anguissola e Lavinia Fontana, protagoniste della pittura declinata al femminile nel Cinquecento.

Concluderà il ciclo il 16 marzo Bepi Santuzzo con un un intervento concomitante con l'inizio della European Day of Early Music, organizzata a Trieste da Wunderkammer. Il regista bellunese parlerà de Il segno in movimento. La danza rinascimentale attraverso i trattati dell'epoca, con dimostrazione dal vivo della ballerina Flandi Virello.

L'ingresso è libero, l'accesso privo di barriere architettoniche.
 

Dettagli dell'evento

Museo petrarchesco piccolomineo
via Madonna del mare 13
tel. +39 040 6758184
fax +39 040 6758194 
museopetrarchesco@comune.trieste.it
www.museopetrarchesco.it 


mostra a cura di Maiko Favaro e Alessandra Sirugo

ingresso libero

Orari 
dal lunedì al sabato 9-13, giovedì anche 15-19 

Visite guidate:
sabato ore 11 e giovedì pomeriggio alle 17; 
le visite per le scuole si effettuano su appuntamento. 

inaugurazione sabato 21 ottobre ore 17
Claudio Griggio, già docente di Letteratura umanistica all'Università di Trieste e di Letteratura italiana all'Università di Udine, presenta il catalogo, preceduto da un breve concerto per liuto del maestro Federico Rossignoli.

dal 21 ottobre è disponibile in vendita il catalogo della mostra al prezzo di € 12,00 

Scarica il dépliant della mostra (pdf, 3,9 MB)


21 ottobre 2017 – 21 aprile 2018