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Una proposta teatrale molto ricca che esprime la vocazione dello Stabile al dialogo con il panorama europeo e internazionale, e al contempo la sua forte attenzione alla cultura e all'identità del proprio territorio. 

Ecco allora che durante la stagione 2018/2019, il Rossetti avrà modo di ospitare nei propri cartelloni gli spettacoli dei maggiori Teatri e compagnie italiane, di proseguire le proprie collaborazioni con i Teatri e le istituzioni culturali della città e della regione, di presentare diverse eccellenze internazionali. 

Nello stesso tempo circuiterà in tournée i propri spettacoli di produzione. Proprio la produzione e la Prosa rappresentano il fulcro di una stagione che si articola in più percorsi di genere: Prosa, Altri Percorsi, Danza, Musical & Eventi.

 

L'attività di produzione del teatro

 
Alla proposta in sede che si svilupperà per oltre otto mesi, articolata nei consueti itinerari di genere - Prosa, Altri Percorsi, Danza, Musical & Eventi - si intreccia una notevole attività di produzione. Undici gli spettacoli firmati dal Teatro Stabile, che saranno in scena a Trieste e nei maggiori teatri italiani. Fra essi figurano operazioni varate in sinergia con altri enti, come "I Miserabili" di Victor Hugo, "Salomè" di Oscar Wilde, "Un momento difficile", "Sindrome italiana" e "La ballata di Johnny e Gill".

Produzioni dello Stabile sono poi la novità "(Tra parentesi) - La vera storia di un'impensabile rivoluzione" di e con Massimo Cirri e Peppe Dell'Acqua diretti dalla film-maker triestina Erika Rossi e successi come "A Sarajevo il 28 giugno" nuovamente in programma al Museo de Henriquez e "La Guerra" di Goldoni, ripreso a Trieste prima della circuitazione nazionale. 

Prosegue l'impegno degli attori della Compagnia Stabile: Filippo Borghi, Romina Colbasso, Emanuele Fortunati, Ester Galazzi, Andrea Germani, Riccardo Maranzana, Francesco Migliaccio, Maria Grazia Plos coinvolti sia ne "I Miserabili" che ne "La Guerra" e "A Sarajevo". 

In linea con l'attenzione per i giovani, le compagnie emergenti e i nuovi linguaggi, è invece la scelta di allestire i testi vincitori del Premio nazionale "Giovani Realtà ": "The hard way to understand each other" e "Où les fleurs fanent". A ciò si aggiunge "Un'altra Cenerentola".
 

La prosa

 
La Stagione 2018-2019 inaugura il 16 ottobre, proprio con "I Miserabili", primo titolo del cartellone Prosa e produzione rilevante, che ha assunto forma drammaturgica grazie all'adattamento di Luca Doninelli e sostanza teatrale grazie all'intuizione di Franco Però. 

Anche fra gli spettacoli ospiti del cartellone Prosa ci sono titoli che traggono ispirazione dall'intersecarsi fra teatro e narrativa: "Il Maestro e Margherita" di Michail Bulgacov ne è un raffinato esempio. Con "Dieci piccoli indiani" è invece un classico della commedia "gialla" ad approdare sul palcoscenico. Il "Libro dei Libri", la Bibbia, ispira due progetti lontani per approccio e linguaggi, eppure entrambi molto intriganti: da una parte "La ballata di Johnny e Gill" scritto e diretto da Fausto Paravidino, dall'altra il nuovo lavoro degli Oblivion, "La Bibbia riveduta e scorretta". 
Crea un trait d'union fra sceneggiatura e teatro, invece, "La classe operaia va in paradiso" che Paolo Di Paolo trae dall'omonimo film di Elio Petri, creando un significativo parallelismo con il mondo del lavoro contemporaneo. 

In "Un momento difficile" la scrittura penetrante ma anche ironica di Furio Bordon si addentra nei momenti che precedono la morte della madre del protagonista. Con "Sindrome italiana" di Lucia Calamaro il teatro si fa strumento d'indagine civile e interiore ad un tempo. 

Infine "(Tra parentesi) la vera storia di un'impensabile rivoluzione", singolare spettacolo scritto e interpretato da Massimo Cirri e Peppe Dell'Acqua che vi ripercorrono la rivoluzione basagliana, uno dei cambiamenti più radicali avvenuti nel nostro Paese. 

La generazione dei quarantenni è invece sotto la lente di Matthieu Dalaporte e Alexandre de La Patellière nella gustosa commedia "Le Prénom (cena tra amici)", e ancora dal mondo francese contemporaneo giunge la pièce sentimentale di Eric-Emmanuel Schmitt "Piccoli crimini coniugali".

Come sempre, si ascolterà anche la voce dei grandi classici: ecco allora la scelta di produrre una rarità, raffinata, seduttiva e decadente come "Salomè" di Oscar Wilde. Ed ecco lo Shakespeare di "Misura per Misura" con Massimo Venturiello diretto da Paolo Valerio, per parlare di etica, vizio, corruzione.

Ritornano anche i classici dell'ultimo secolo, due grandi spettacoli come l'eduardiana "Filumena Marturano" con Mariangela d'Abbraccio e Geppy Gleijeses, che segna il fortunato debutto nella regia teatrale di Liliana Cavani e "Così è (se vi pare)" uno dei più misteriosi capolavori di Pirandello lucidamente diretto e interpretato da Filippo Dini, con la bravissima Maria Paiato.
 

Altri percorsi

 
Il cartellone Altri Percorsi - i cui titoli sono ospitati alla Sala Bartoli, alla Sala Assicurazioni Generali e al Teatro Stabile Sloveno, con cui prosegue la sinergia - declina le linee tematiche che guidano la Stagione, secondo le istanze e i linguaggi più attuali e innovativi. 

Lo dimostra chiaramente la programmazione di spettacoli come "La gioia" di Pippo Delbono. Accanto al linguaggio di Delbono, riconosciuto fra le vette più elevate della ricerca teatrale, lo Stabile offre spazio anche alle esperienze più giovani: ritorna così in cartellone dopo il successo delle passate stagioni, il gruppo Anagoor le cui partiture sceniche raffinate e complesse indagano in "Rivelazione" sulla vita e l'arte di Giorgione. Ritornano con "Cous Cous Klan" anche i corrosivi quadri del presente, che gli artisti di Carrozzeria Orfeo dipingono attraverso una creatività fuori dai canoni, che coniuga cinismo e humour. 

La corregionale Marta Cuscunà segue una poetica singolare, esprimendosi attraverso il teatro visuale e la sperimentazione: ne "Il canto della caduta" affronta la nascita dell'ideologia della sopraffazione ispirandosi a una leggenda della tradizione ladina. È importante poi la presenza del "Macbettu" di Alessandro Serra, che ha ricevuto i premi più ambiti del teatro italiano. 

Ed è ancora Shakespeare a ispirare a Valter Malosti - artista incline alla trasversalità delle arti - in "Shakespeare/Sonetti. 
Anche Marco Lorenzi, per il gruppo Il Mulino di Amleto, affronta in "Platonov" la monumentalità di Cechov, in modo innovativo, senza diaframmi fra attori e platea. Corona questo dialogo fra classici e innovazione, "En attendant Beckett" in cui il grandissimo Glauco Mauri e Roberto Sturno affrontano il più geniale autore del secondo Novecento in uno stimolante percorso multimediale. 

A porre in evidenza l'attenzione che lo Stabile riserva all'innovazione concorre poi la scelta di produrre gli spettacoli giunti al podio nelle ultime edizioni del Premio Nazionale "Giovani Realtà del Teatro" promosso dalla Civica Accademia d'Arte drammatica Nico Pepe di Udine: uno dei più importanti dedicati ai nuovi linguaggi della scena. Ecco allora "The hard way to undersand each other" lavoro "senza parole" di Adalgisa Vavassori, che riflette su solitudine e incomunicabilità e "Où le fleurs fanent" che Natalia Vallebona esprime attraverso una poetica definita dalla critica "danza esistenziale". 

A questi titoli si intrecciano esempi di nuova drammaturgia: "Accabadora" è tratto dal romanzo di Michela Murgia per la regia di Veronica Cruciani, "A Night in Kinshasa" di e con Federico Buffa prosegue il filone dedicato allo sport. In "Per strada" l'autore Francesco Brandi e il giovane regista Raphael Tobia Vogel ritraggono fra ondate di humor e colpi di scena il senso di fallimento, l'arroganza e la paura dei trentenni di oggi, mentre Guillem Clua, riconosciuto drammaturgo catalano, offre ne "La Rondine" un momento di teatro civile, evocando le stragi di Orlando, Nizza, del Bataclàn, in un monito contro l'intolleranza. 

Infine il dittico sul mondo scientifico, che attiene a ProESOF 2020: Umberto Orsini, Massimo Popolizio e Giuliana Lojodice compongono lo straordinario terzetto protagonista di "Copenhagen" di Michael Frayn. Il tema è l'incontro fra Heisenberg e Niels Bohr, due fisici a un passo dalla creazione della bomba atomica, impegnati sui due opposti fronti del conflitto mondiale. Gabriella Greison - fisica lei stessa, oltre che giornalista e autrice - ritorna con "Einstein & me" dopo il successo del "Monologo quantistico" e racconta Einstein attraverso gli occhi di sua moglie. 
 
 

Musical e Eventi

 
Il profilo internazionale e la sensibilità verso i giovani e le loro passioni, connotano il cartellone Musical & Eventi, che regala una grande esclusiva - il musical "Ghost" - e fa pregustare uno score irresistibile ricco di generi, ritmi, energie. 

Trieste ritorna al centro dell'attenzione nel panorama del musical grazie a "Ghost", che al di fuori del Regno Unito si vedrà solo a Dubai, Istanbul e al Politeama Rossetti. Spettacolo accuratissimo, "Ghost" ricalca il fortunato film della Paramount e intreccia sapientemente il tema dell'amore, al thriller, ai toni della commedia, sostenuto da una colonna sonora che va dal romanticismo di "Unchained Melody" al gospel, da un cast impeccabile e da effetti speciali sorprendenti.

I 24 più amati successi dei Queen accompagnano invece "We Will Rock You" che per la regia di Tim Luscombe (già candidato al Lawrence Olivier Award) arriva al Rossetti - dove ha trionfato nel 2010 - in un allestimento nuovo che unisce talenti italiani e internazionali. Andrew Lloyd Webber, ritorna al rock con "School of Rock" che Massimo Romeo Piparo porta per la prima volta sulle scene nazionali.

Se "School of Rock" è perfetto per toccare le corde dei più giovani, lo è altrettanto "Peter Pan" diretto da Maurizio Colombi e costruito sulla popolarissima colonna sonora di Edoardo Bennato. Linguaggi freschi, intessuti di energia e fantasia sono quelli di "Stomp", uno spettacolo-icona che ha percorso con enorme successo l'intero pianeta, regalando divertimento e un importante messaggio sull'ecologia. 

Un'ulteriore interessante titolo internazionale è "Cenerentola on Ice" che sarà in scena soltanto a Roma, Milano e Trieste e che fa da trait d'union fra il cartellone Musical e quello dedicato alla Danza. 
 

Danza

 
Molti altri nomi del panorama internazionale si succedono nel cartellone Danza, intrecciando repertorio classico alla più sofisticata danza contemporanea: quindi se da un lato ritorna il tradizionale appuntamento natalizio con "Lo schiaccianoci" di Ciaikovskij eseguito dal Moscow Classical Russian Ballet nella linea della migliore tradizione del balletto russo, dall'altro sarà in programma allo Stabile, a pochi giorni dal debutto assoluto, il nuovo spettacolo dei Momix. In "Alice Alice Alice" la compagnia di Moses Pendleton indugia con fantasiosa ispirazione nel mondo dell'eroina di Lewis Carroll. 

Dopo parecchie stagioni d'assenza faranno nuovamente sorridere le ironiche interpretazioni della compagnia en travesti "Les Ballets Trockadero de Montecarlo", mentre appare emozionante il nuovo programma presentato dalla statunitense Parsons Dance Company. Continua poi a svilupparsi il rapporto con gli udinesi Arearea che in un "evento di primavera", il 21 marzo, eseguono per la prima volta tutte le parti de "Le quattro stagioni" su coreografie di Marta Bevilacqua e Roberto Cocconi. 

Merita particolare evidenza infine la presenza della compagnia di Wayne McGregor: per il suo esordio al Rossetti il geniale coreografo propone "Autobiography", uno spettacolo costruito in base a uno studio sul DNA dell'artista, che intreccia canoni della danza a concetti che appartengono alla scienza, in un' esplosione creativa perfetta per le riflessioni di ProESOF 2020. 
 

Eventi Speciali

 
Tra gli eventi speciali un evento offerto da Assicurazioni Generali a studenti e dipendenti: si tratta di "Tempo di Chet. La versione di Chet Backer" che ripercorre la storia di questo controverso mito della musica del Novecento, armonizzando la recitazione di un ottimo cast d'interpreti diretti da Leo Muscato, al jazz di uno straordinario assieme capeggiato dal grande Paolo Fresu alla tromba. 

Come di consueto la proposta dei quattro regolari cartelloni dello Stabile si completa di un nutrito assieme di Eventi Speciali: fra i titoli finora annunciati vanno menzionati "Alis" con le star del Circo Contemporaneo e del Cirque Soleil protagoniste di un'esclusiva notte di Capodanno a teatro. Degno di nota "Essere Leonardo Da Vinci. Un'intervista impossibile"scritto diretto e interpretato da Massimiliano Finazzer Flory che celebra il genio del Rinascimento nel cinquecentesimo anniversario leonardiano. Sono poi in programma il ritorno sul palcoscenico di Massimo Lopez e Tullio Solenghi in uno show che ripropone le loro più note gag e improvvisazioni musicali, il recital di Angelo Pintus, i concerti di Edoardo Bennato, Roberto Vecchioni e le serate con il Postmodern Jukebox, la Glenn Miller Orchestra e l'Harlem Gospel Choir. 
 
Teatro Rossetti
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